Che dire; In queste lunghe giornate di forzata permanenza in casa, lontano purtroppo dal posto di lavoro dove sono in attesa di completamento nuove realizzazioni, ho iniziato questo lavoro tratto da una vecchia foto, fortemente ispirato dalla pandemia.
Il soggetto rappresenta una visione frontale di un agglomerato di case addossate in maniera disordinata una vicino all’altra, con terrazze e balconi a volte comunicanti anche tra loro, con panni e lenzuola stese al sole.
Questo e’ uno scorcio di una delle più grandi favelas brasiliane, dove milioni di persone vivono e lavorano in contesti urbani fortemente degradati.
Nel dipingere questo soggetto, questa realtà ha occupato giorno per giorno il mio pensiero, ponendomi prepotentemente una domanda; “quando finirà questa situazione?, quando questo forzato isolamento ci permetterà di ritrovare una vita normale?”
Purtroppo non è possibile saperlo, ma di certo mi rendo conto che in situazioni abitative come queste e le molteplici altre simili realtà del mondo, dove la speranza di evitare il contagio con l’isolamento e le basilari regole di comportamento sembrerebbero quasi impossibili da attuare, mi fa pensare che nonostante tutto dobbiamo ringraziare la fortuna di essere nati in questo bellissimo Paese, che nonostante le tante contraddizioni che lo distinguono ci permette di affrontare questa enorme difficoltà con una speranza in più.